11 Agosto 1982
di Milly Giaccone
Dovevo esserci anch'io quel mattino. Ogni giorno insieme da casa all'Ospedale, verso il nostro lavoro così diverso eppure uguale negli intenti: tu Professore con i tuoi studi, il tuo laboratorio, con le tue analisi, ed io studentessa in Medicina. Io non c'ero. Meno male? Per quello che ho passato in questi anni direi che sarebbe stato meglio finirla quel caldo giorno accanto a te, insieme come eravamo vissuti. Ma se guardo gli occhi profondi dei miei figli dico che, forse, è giusto che abbia passato la soglia del dolore, che l'ansia e l'angoscia mi abbiano rapita la vita per lungo tempo. Non esiste controprova, comunque. Ho sempre cercato di immaginare quello che era accaduto nel vialetto alberato, tra le auto posteggiate e sull'asfalto caldo che accolse il tuo corpo. Quei due che attendevano il tuo arrivo ... il "palo" fuori dall'Ospedale dentro una 126. Le otto e un quarto. Posteggi l'auto, ti avvii al tuo giorno ... ti avvicinano, forse ti chiamano, e sparano » Leggi tutto
di Redazione del 11.08.10
Un'altra estate senza Attilio
Con Attilio andavamo a villeggiare nella casa estiva di Tonnarella.Tonnarella, luogo a lui particolarmente caro... "Mamma, quando sarò vecchio mi ritirerò in questa casa in mezzo al verde e vicino al mare e dedicherò tutti i giorni che mi rimarranno alla lettura e ai miei hobbyes".
Sogni, speranze, progetti spezzati da mani assassine.
Tonnarella: la casa che d'estate diventava un via vai di amici, dove la musica in sottofondo accompagnava tutti i momenti della giornata, dove la serenità e l'allegria regnavano sovrane. Non riesco più ad andare in quella casa, la tristezza e il dolore prendono il sopravvento. Gli amici sono spariti.
Tonnarella: il luogo dove si spostava indisturbato Bernardo Provenzano su una Polo nera. La sorella del boss Bisignano dice che anche le panchine sapevano che lui era qui.
Tonnarella: il luogo dove continuano a vivere quelli che hanno protetto la latitanza di Provenzano e, magari, hanno partecipato materialmente » Leggi tutto
di Redazione del 16.07.10
Capaci: 18 anni di bugie e una coscienza che non c'è.
di Sonia Alfano
Come ogni anno, il 23 Maggio si commemorano le vittime della strage di Capaci: il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Vittime della mafia, sì: di Stato. Oggi questa ‘ipotesi‘ si fa sempre più ‘verità‘.
Il miglior modo per commemorare questi uomini, morti per senso del dovere e per la voglia di liberare il Paese da una morsa che ancora oggi lo tiene in scacco, sarebbe quello di avvantaggiare le indagini sull’Addaura e sulla stessa strage di Capaci. Sono morti per noi. Questo non bisogna dimenticarlo mai, altrimenti si rischia di dare alle stragi e alle morti per mano mafiosa il significato sbagliato. Sulla strage di Capaci, come su quella di Via D’Amelio, sono stati troppi i depistaggi, troppe le coperture. Oggi è una nuova stagione di indagini, ma non bisogna sottovalutare l’operato dell’attuale governo in materia di antimafia. Delle leggi italiane al riguardo, hanno fatto un sol boccone. Per capire il nostro Paese oggi, bisogna fare riferimento alle stragi, e per capire le stragi bisogna fare riferimento » Leggi tutto
di Redazione del 22.05.10
Una pioggia di querele per l'Avv. Fabio Repici
di Sonia Alfano
Ho appena ricevuto la lettera del mio caro amico e impareggiabile compagno di lotta, l'Avv. Fabio Repici, che ha appreso dell'ennesima querela sporta nei suoi confronti, evidentemente dovuta al suo coraggio ed alla sua voglia di scardinare il sistema mafioso che vige nel territorio barcellonese-messinese. La cosa curiosa è che è stato denunciato da una testata giornalistica, il settimanale messinese Centonove, che tra l'altro in passato aveva sposato convintamente le nostre battaglie, e che da un po' di tempo, invece, misteriosamente non le condivide più. Eppure le battaglie sono sempre quelle: non sono cambiati gli obiettivi, nè i metodi. Non è cambiato assolutamente nulla! Cosa è successo nelle stanze di questo giornale nel frattempo?! Cosa è cambiato nell'ottica di chi quel giornale lo gestisce e lo controlla? Quali interessi si nascondono dietro un cambio di rotta così repentino e violento?!
L'evento cui fa riferimento Fabio Repici nel corpo della lettera, "Magistratura e Informazione Libere: Utopia?", è stato organizzato da me durante la campagna elettorale per le elezioni europee, e mi viene spontaneo chiedermi: come mai non » Leggi tutto
di Redazione del 04.05.10
Lettera aperta alla Curia di Palermo - Sonia Alfano
Questa mattina ho scritto una lettera aperta alla Curia Arcivescovile di Palermo, chiedendo dei chiarimenti in merito ad un episodio accaduto ieri in mia presenza:Alla Curia Arcivescovile e.p.c.
all'Arcivescovo S.E. Mons. Paolo Romeo
Mi rivolgo a Voi in quanto molto sorpresa e indignata da quanto accaduto ieri, domenica 25 aprile 2010, nella parrocchia "Santa Susanna" di Palermo (sita in Via A. Cirrincione 56/B).
Mi trovavo in chiesa per la Cresima di mio fratello, quando ho appreso che la Santa Messa sarebbe stata rimandata di circa 30 minuti per la sostituzione di un parroco. Questa era la motivazione ufficiale, ma in realtà abbiamo atteso il Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Viene naturale chiedersi se ad un cittadino "semplice", senza cariche istituzionali, sarebbe stato garantito lo stesso trattamento di favore. Mi chiedo perchè tutti gli altri abbiano dovuto attendere che il Sig. Lombardo fosse disponibile.
Al Presidente inoltre, è stato riservato il posto in prima fila e gli è stato » Leggi tutto
di Redazione del 26.04.10
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