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Thursday, Oct 02nd

6 giugno - vite na non dimenticare


Marco Pittoni - Antonino Peri

2008. Marco Pittoni



Il Tenente Marco Pittoni nacque a Sondrio il 30 settembre del 1975. Visse in Sardegna a Giba, finché non si arruolò nei Carabinieri nel 1997. Quale Maresciallo fu destinato in Piemonte come istruttore alla scuola allievi carabinieri di Fossano. Dopo alcuni anni di impiego operativo frequentò il corso ruolo speciale alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, al termine del quale fu nominato sottotenente. Nel 2007 assunse il comando della Tenenza dei Carabinieri di Pagani (Salerno).
Il 6 giugno 2008 si trovava insieme ad un altro carabiniere nell'ufficio postale di Pagani quando fecero irruzione tre rapinatori. Il tenente Marco Pittoni intimò di arrendersi ai malviventi, che in pochi attimi iniziarono a sparare contro i carabinieri. Marco Pittoni fu colpito da due proiettili, alla gola e all'addome. Morì al Policlinico Umberto I di Nocera dopo un'operazione chirurgica.
Il 14 maggio del 2009 » Leggi tutto

5 giugno 1997 - Sonia Nakladolova


Mafia, uccisa per errore una ragazza di 20 anni

L'unità del 6 giugno 1997

Omicidio la scorsa notte a Ribera, in provincia di Agrigento. La vittima è una ragazza di origine ceca, Sonia Nakladolova, 20 anni, assassinata con due colpi di lupara. Il delitto è avvenuto nel piazzale di un residence, il Parco degli Aranci, lungo il litorale agrigentino, a pochi chilometri da Ribera, dove la ragazza viveva da un anno e mezzo. Sonia Nakladolova è stata raggiunta dai pallettoni mentre stava aprendo la portiera dell’auto del fidanzato. Probabilmente un tragico errore dei killer. Il vero obiettivo sarebbe stato proprio l’uomo, 50 anni, sposato, titolare di una catena di discount in varie zone della Sicilia, e prossimo all’apertura di altri due supermercati. Sarebbe entrato nel mirino della criminalità organizzata per la sua notevole espansione commerciale. Secondo i primi accertamenti la ragazza sarebbe uscita nel cuore della notte avviandosi verso l’auto dell’amico, una Mercedes, quando nell’oscurità sono » Leggi tutto

4 giugno - vite da non dimenticare


Alberto capua e Vincenzo Ranieri - Baldassare Nastasi

1976. Alberto Capua e Vincenzo Ranieri

Un tentativo di rapimento finito male. Muoiono così il 73enne avvocato e possidente Alberto Capua (ex sindaco di Melicuccà) e il suo autista Vincenzo Ranieri. Siamo nel '76, è bene avviata la stagione dei primi sequestri. L'Anonima agisce a Melicuccà, in provincia di Reggio Calabria. Ma qualcosa non funziona, i bersagli provano a reagire e la banda lascia sul campo due cadaveri. Poi il silenzio. Fino alle rivelazioni dei pentiti, che indicano gli autori in Rocco e Francesco Albanese, due personaggi coinvolti in diversi fatti di sangue legati alla terribile faida di Cittanova contro i rivali Facchineri.
A parlare è "il re delle evasioni" Pino Scriva. Dà il la alla maxioperazione che sfocerà nel processone alla "Mafia delle tre province". Tutto parte il 21 dicembre del 1983: un blitz con 124 ordini di cattura. È il gotha della 'ndrangheta calabrese. Dai Piromalli di Gioia Tauro ai Pesce e ai Bellocco di Rosarno, e ancora i Mammoliti di Castellace di Oppido » Leggi tutto
 

1 giugno 1989 - don Giuseppe Giovinazzo


 

Il primo giugno del 1989, mentre sta facendo rientro a casa dopo aver trascorso il pomeriggio presso il santuario di Polsi, don Giuseppe Giovinazzo (parroco di Moschetta, a Locri) viene trucidato a colpi di lupara. Il suo omicidio, di chiaro stampo mafioso e forse legato al sequestro dello studente pavese Cesare Casella, resterà impunito.

Fonte: stop 'ndrangheta » Leggi tutto

29 maggio 1982 - Simonetta Lamberti




Simonetta Lamberti (Napoli, 21 novembre 1970 – Cava de' Tirreni, 29 maggio 1982) era una bambina di 11 anni uccisa casualmente da un sicario della camorra nel corso di un attentato il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina, con il quale stava rincasando in auto a Cava de' Tirreni dopo una giornata trascorsa al mare.
È ricordata come la prima di una serie di bambini vittime innocenti, uccisi per caso (in genere da proiettili vaganti) o per particolare crudeltà durante le guerre di camorra degli anni '80.
Nel 1987 la Corte di Assise di Salerno ha condannato all' ergastolo Francesco Apicella riconosciuto da un testimone alla guida dell' auto dalla quale furono sparati i colpi che uccisero la bambina e ferirono il padre nel pomeriggio del 29 maggio del 1982 a Cava dei Tirreni.

Il 18 maggio 1993 viene arrestato il giudice Alfonso Lamberti, ex Procuratore capo di Sala Consilina, definito "organico alla camorra", dal collaboratore di giustizia Pasquale Galasso, sulle cui testimonianze vennero » Leggi tutto