Questa la nota diffusa dall'' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, per voce del presidente Sonia Alfano, in risposta alle ultime dichiarazioni di Vittorio Sgarbi: "Le volgari reazioni ed accuse di Vittorio Sgarbi alle nostre parole sull'iniziativa del suo assessore, Oliviero Toscani, di registrare il marchio M.A.F.I.A., suscitano in noi l'indifferenza e la compassione che un simile personaggio merita. Sgarbi, come di consueto, sproloquia con la sua solita volgarità di argomenti che non è in grado di comprendere. Non sa o finge di non sapere che le parole di Sciascia, così care al sindaco di Salemi, sui professionisti dell' antimafia erano un chiaro riferimento a Paolo Borsellino, alla cui vedova Sgarbi ha proposto di concedere la cittadinanza onoraria di Salemi. Ad ulteriore riprova dell' incoerenza e dell'assoluta malafede di Sgarbi, che mente sapendo di mentire, ci teniamo a precisare che la suddetta associazione non percepisce alcun contributo pubblico ma è interamente autofinanziata da noi familiari togliendo tempo e danaro alle nostre famiglie. E' comprensibile che Sgarbi abbia dato per scontato che le nostre molte attività siano finanziate con contributi pubblici poichè lui vive ed ha sempre vissuto sulle spalle dei contribuenti. A volte in modo lecito, a volte rubando ai cittadini italiani, come la sua condanna per truffa nei confronti dello Stato dimostra. Fa sorridere che un condannato per truffa si preoccupi di capire come siano amministrati dei fondi pubblici. Ad ogni modo, voglia Sgarbi sapere, che svariate volte abbiamo chiesto che sull'argomento venga fatta chiarezza e sono numerose le denunce che abbiamo avanzato contro l'elargizione poco trasparente dei fondi per l'antimafia pur non avendone mai beneficiato. Ci duole far notare ad un pregiudicato del suo calibro, qualora confuso dai fumi dei suoi deliri non se ne fosse accorto, che noi, nel chiedere trasparenza siamo assai più credibili di un condannato per truffa nei confronti dello Stato, sponsorizzato, durante questa sua ultima pittoresca avventura politica, da un ex latitante quale Giuseppe Giammarinaro è stato. Va da sè che ad un personaggio con un simile curriculum non resta altro da fare che attaccare, con notizie peraltro false e dunque ancor più volgari, i familiari degli uomini morti per difendere questa nazione anche da persone come Vittorio Sgarbi e che nessuno conosce meglio di noi. Per rispetto della sua stessa intelligenza dovrebbe avere il buon senso di tacere e di non osare pronunciare i nomi dei nostri cari e, per una volta nella vita, manifestare coerenza mantenendo fede al proposito palesato pochi giorni fa di dimettersi. La Sicilia gliene sarebbe grata".