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Scritto da Redazione Giovedì 06 Novembre 2008

Calogero Zucchetto

E’ stato un poliziotto italiano ucciso per mano mafiosa il 14 novembre del 1992 a Palermo. Insieme ad alcuni grandi nomi dell’antimafia della questura di Palermo, tra cui il Commissario Ninni Cassarà, si dedicò alla ricerca di pericolosi latitanti mafiosi nascosti nella città di Palermo ed in particolare nel quartiere di Ciaculli, feudo incontrastato del “papa”, Michele Greco. Calogero Zucchetto perlustrava con il suo mororino, pagando la benzina di tasca propria, le vie di Palermo riuscendo anche ad ottenere degli straordinari successi come la cattura di Salvatore Montalto, il boss di Villabate. Grazie al rapporto di collaborazione che riuscì ad instaurare con il pentito Totuccio Contorno, Zucchetto, insieme al Commissario Cassarà, redasse il rapporto “Greco + 162” nel quale si ricostruiva la guerra di mafia del 1981 e la conseguente ascesa dei corleonesi capeggiati da Totò Riina. Fu assassinato la sera del 14 novembre 1982 con cinque colpi alla testa sparati da due killer in sella ad una moto all’uscita del bar Collica di Via Notarbartolo. I due killer erano Mario Prestifilippo e Pino Greco, due dei mafiosi che aveva avvistato in uno dei tanti giri di perlustrazione a Ciaculli. L’ordine di uccidere Zucchetto arrivò direttamente dalla Cupola mafiosa ovvero da Totò Riina, Bernardo provenzano, Calogero Ganci ed altri che furono condannati come mandanti del delitto.