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Tuesday, Sep 07th

L'associazione

L’idea di aggregare le famiglie delle vittime di mafia nasce nel novembre del 2007, durante la protesta di Villa Whitaker, sede della Prefettura di Palermo, nella quale uno svariato numero di familiari delle vittime di mafia si incatenò ai cancelli della villa. Chiedevano che gli uomini e le donne morti per mano mafiosa fossero considerati tutti allo stesso modo. Attualmente esistono infatti trattamenti diversi, applicati mediante diverse normative, per i familiari dei caduti nella lotta alla mafia. Le vittime, senza alcun criterio apparentemente motivato, possono essere considerate "Vittime del Terrorismo", "Vittime della Mafia" oppure "Vittime del Dovere". Succede ad esempio che i caduti in una stessa strage, dunque con lo stesso mandante e lo stesso esesutore, vengano considerati alcuni “Vittime di Mafia”, altri “Vittime del Terrorismo”, altri ancora “Vittime del Dovere”. Uno degli scopi principali di questa associazione è proprio l’equiparazione di tutte le vittime sotto una stessa normativa e l’abolizione delle offensive “etichette” che vengono apposte ad ogni vittima.

L'azione della nostra associazione, che poggia le proprie fondamenta sul sacrificio dei nostri figli, padri, madri, fratelli, non può però fermarsi a questo solo scopo ed è per questo che insieme abbiamo deciso di organizzarci per non disperdere il patrimonio morale e l'eredità che i nostri familiari hanno voluto lasciare in dono a noi ed al resto del paese. Da anni molti familiari delle vittime di mafia girano in lungo e in largo l’Italia e l’Europa nella ferma convinzione che il diffondere l’esempio dato dai propri cari sia l’unico modo per tenerne viva la memoria e proseguirne la battaglia. Spesso però questa attività di sensibilizzazione diventa difficile da compiere a causa della carenza di strumenti organizzativi. E’ per questo che l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia si propone di fornire tutti i mezzi necessari per la diffusione dell’immenso patrimonio morale delle vittime di mafia, convinti come siamo che parlare ai giovani ed alla cittadinanza, dialogare con le istituzioni, organizzare incontri, dibattiti, denunciare le connivenze e lo strapotere mafioso, sia l’unico modo per non far vincere la mafia che ha provato, tramite la violenza, a zittire centinaia di liberi cittadini. Noi e la nostra azione, insieme a quanti lavorano ogni giorno in difesa della legalità e dello stato di diritto, siamo la prova che un colpo di pistola, una raffica di mitra, una carica di tritolo, non riusciranno mai a fermare il pensiero degli uomini migliori che questo paese abbia mai posseduto. I nostri familiari non erano eroi ma onesti cittadini che con dedizione e rigore morale hanno svolto il proprio dovere. E’ questo il messaggio che ogni cittadino italiano ha il dovere di diffondere ed applicare; svolgere il proprio dovere con dedizione ed etica è l’unico modo per sconfiggere la mafia.

Cariche sociali attualmente elette

Presidente: Sonia Alfano
Vice Presidente: Giuseppe Ciminnisi
Tesoriere: Giuseppe Carbone
Segretario: Liliana Riccobene