SONIA ALFANO: ULTIMO PRIMA DI ATTACCARE ALTRI SPIEGHI SUE AMBIGUITA' E BUGIE
Palermo, 20 Lug. "Chi parla di stragi di Stato lo fa con cognizione di causa, e Ultimo lo sa benissimo. Le sue dichiarazioni non sorprendono più nessuno, è ormai evidente che appartiene a quella lunga lista di personaggi ambigui con addosso una divisa, come Ganzer e Mori. Che credibilità può avere un Capitano dei Carabinieri che giunto all'apice della sua carriera, e che acquisita grande fama con l'arresto del latitante numero uno di Cosa Nostra, non ne perquisisce il covo impedendo così di fatto la rivelazione di chissà quali inquietanti verità?". E' il commento di Sonia Alfano, Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, alle dichiarazioni di Sergio de Caprio, meglio conosciuto come Capitano Ultimo, che ieri ha attaccato chi parla di stragi di Stato. "Se Ultimo ritiene che io dica falsità lo invito a confrontarsi in modo diretto con me, così chiariremo pure in merito alla sua falsa testimonianza al pm nelle indagini sui mandanti occulti dell'omicidio di mio padre".
"Personaggi come Ganzer, Mori e lo stesso Ultimo, purtroppo ledono l'immagine dell'Arma, e offendono chi con dedizione e grossi sacrifici si batte per portare alla luce verità occulte, sulle quali poi ognuno dei traditori di Stato dovrà rispondere, che indossi una divisa o meno. Vedremo poi -continua- se i vili criminali sono i familiari delle vittime di mafia o i poltici corrotti e gli esponenti delle forze dell'ordine collusi".
"In questo Paese le verità troppo spesso sono ribaltate, e anche quanto accaduto ieri a Palermo lo dimostra. Io e Luigi de Magistris -sottolinea- impossibilitati dal cordone di forze dell'ordine a raggiungere il Presidente della Camera Gianfranco Fini, mentre al suo fianco si trovava Pippo Fallica, personaggio sicuramente maggiormente pericoloso, dato che ha intrattenuto rapporti con i boss -conclude- come dimostrato dalle indagini che hanno portato in carcere Mercadante".
"Personaggi come Ganzer, Mori e lo stesso Ultimo, purtroppo ledono l'immagine dell'Arma, e offendono chi con dedizione e grossi sacrifici si batte per portare alla luce verità occulte, sulle quali poi ognuno dei traditori di Stato dovrà rispondere, che indossi una divisa o meno. Vedremo poi -continua- se i vili criminali sono i familiari delle vittime di mafia o i poltici corrotti e gli esponenti delle forze dell'ordine collusi".
"In questo Paese le verità troppo spesso sono ribaltate, e anche quanto accaduto ieri a Palermo lo dimostra. Io e Luigi de Magistris -sottolinea- impossibilitati dal cordone di forze dell'ordine a raggiungere il Presidente della Camera Gianfranco Fini, mentre al suo fianco si trovava Pippo Fallica, personaggio sicuramente maggiormente pericoloso, dato che ha intrattenuto rapporti con i boss -conclude- come dimostrato dalle indagini che hanno portato in carcere Mercadante".
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